7 – La prima stella.

novembre 2nd, 2009

Tramonto ad Itampolo

Quanto visto fino ad ora era nulla, in confronto a quanto Eric avrebbe gustato di lì a poco.

La luce del giorno scende rapidamente in questa parte di mondo e il tramonto, con la sua imperante bellezza, lascia sempre di stucco.

Proprio quando il sole si è adagiato là, dietro la linea ultima dell’oceano, mentre il viola e il porpora si sbiadiscono verso tonalità più scure, appare lei. Lei, tremula e brillante, sicura e rassicurante. La prima stella, così vicina che pare a portata di mano, compare presto, subito dopo il tramonto e annuncia uno spettacolo che difficilmente si sarebbe dimenticato.

Il buio della notte, nasconde il mare e ne disvela un altro. Lassù, una miriade di stelle, tante quante è impossibile contare, trasforma il cielo in una magica trapunta di luci. Incredibile quante sfumature può avere il bianco! Polvere di stelle, proprio questo sembrano le scie di luci che disegnano una strada, una via a migliaia di chilometri di distanza.

Ed eccolo, Eric, eccolo mentre contempla il sublime, quella frazione di infinito che gli sembra di cogliere in quel momento. E invece di sentirsi infinitamente piccolo, si sente parte di un tutto che comincia ad avere un senso. Si sente parte di una energia che lo tiene lì, nella notte africana e contemporaneamente lo catapulta in un oceano di stelle delle quali sembra poter percepire più della loro sterminata bellezza.

“La prima stella”, il preludio di questo inimmaginabile concerto sembra arrivare, tutte le sere, come un messaggero dello spettacolo che sarebbe seguito. Stava ad Eric farsi trovare pronto e, ora, tra lacrime commosse, l’aveva capito.

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