12 – E così si torna.

dicembre 7th, 2009

Parigi

Parigi – così, alla fine, è tornato.

Del lungo viaggio in Madà si porta dietro tutto, in questo momento. I sapori, i colori, luci e silenzi. E’ faticoso riprendere le vecchie abitudini, molto più di quanto sia stato dimenticarsene.

Il tempo gioca uno strano ruolo in tutto questo. Da un lato è implacabile, quanto più si allontana il decollo da Tanà, tanto più sempre ahimè naturale farsi imbottire il cervello di pubblicità davanti alla televisione.
Ma non è solo questo. Il tempo è un’onda, una gigantesca onda di ricordi ed esperienze che, altrettanto implacabilmente, monta fino a scrosciare con un impatto devastante sulla coscienza di Eric.

Ma quel momento, ancora, non è arrivato. Per adesso c’è solo una infinita tristezza che dilaga nell’animo di Eric. Prova a non dimenticare le parole di malgascio che in questo mese ha caparbiamente imparato e a riproporre lo stile di vita “alla malagascia”, scandito dalla luce naturale del sole.

Ma non è possibile qui. Lentamente, le vecchie abitudini tornano, lo stile di vita “occidentale” piega anche la volontà.

Ma non del tutto. Qualcosa, seppur in questo momento di grande confusione, lo aveva portato a casa dal Madagascar: la certezza che, sì, ci può essere un modo alternativo e consapevole di vivere la propria vita. C’è una scala di valori universale, in cui la bellezza di un cielo stellato non è seconda a niente su questo pianeta e in cui il tempo è un valore assoluto e non va sprecato, mai.

Poche certezze ma buone – parte così un nuovo corso nella vita di Eric cui si aggrappa con tutte le sue forze.

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